In ogni pagina di ricerca di Google appaiono sempre sia risultati organici (o naturali) sia risultati “sponsorizzati ovvero annunci pubblicitari a pagamento. Tutti vogliono apparire primi sui motori di ricerca ma, a meno di non utilizzare gli annunci a pagamento, nessuno potrà mai garantirti che il tuo sito sarà visibile nelle prime posizioni. I motori di ricerca premiano solo i risultati più pertinenti in base alle parole chiave cercate, e il posizionamento su Google dipende solo dal suo segretissimo algoritmo.

Cosa si può fare per migliorare il posizionamento su Google?

Ci sono diverse azioni che si possono intraprendere per migliorare il posizionamento dei siti web. SEO è l’acronimo di “Search Engine Optimization” e indica proprio tutte quelle attività necessarie ad ottimizzare il sito web per il posizionamento organico affinchè possa apparire nella prima pagina dei risultati di ricerca.

Le attività da svolgere sono numerose e qui ci concentreremo sulla SEO On-Page.
La SEO On-Page comprende quegli aspetti dell’ottimizzazione che possono essere fatti direttamente sulle pagine del nostro sito internet, dalla struttura delle pagine al codice HTML fino ai contenuti testuali e alle immagini.
Le linee guida di Google per l’ottimizzazione per motori di ricerca ci danno alcuni suggerimenti pratici:

  • Keyword

    Per prima cosa definisci la tua focus keyword per la pagina ovvero la parola chiave per la quale vuoi essere trovato.

  • URL della pagina

    L’URL della pagina deve essere descrittivo, facile da leggere e da ricordare e soprattutto deve contenere la keyword che hai scelto. Per Google le prime 3-5 parole dell’URL hanno il peso maggiore quindi ricordati di mettere la keyword all’inizio.

  • Il titolo della pagina

    Il titolo della pagina è uno dei fattori principali per ottenere un buon posizionamento su Google. Deve contenere la keyword, possibilmente all’inizio, deve essere unico e informativo per far capire subito all’utente di cosa tratta la pagina.

  • La descrizione della pagina

    La descrizione della pagina (meta tag description) deve essere unica e deve spiegare in 130/140 caratteri, l’argomento della pagina. E’ il testo che apparirà nell’anteprima dei risultati di ricerca sul Google per cui è bene che sia scritta in modo da attrarre l’utente e fare in modo che clicchi sul tuo sito piuttosto che su quelli della concorrenza.

posizionamento su google - linee guida

  • Uso degli Heading

    Nella redazione dei testi assicurati di utilizzare i maniera appropriata i tag heading inserendo gli H1, H2, H3 in modo da creare una struttura gerarchica dei contenuti, chiara e leggibile, per catturare l’attenzione degli utenti.
    Ricordati di inserire un solo H1 per pagina per evidenziare il titolo, un H2 per i sottotitoli o un breve abstract, e gli H3 per i titoletti dei paragrafi e così, a scendere, fino all’H6.

  • Immagini e Video

    L’uso di immagini o video arricchisce i tuoi contenuti, facilita l’interazione degli utenti, aumenta il tempo di permanenza sulla pagina e diminuisce la frequenza di rimbalzo, tutti fattori positivi che migliorano il posizionamento su Google! In generale poi rende più piacevoli le pagine di testo spezzando la monotonia e dando un maggior ritmo visivo.
    L’uso delle immagini però deve seguire alcune buone pratiche: le immagini devono avere un nome che significhi qualcosa – IMG_043 per esempio non significa niente nè per l’utente nè per il motore di ricerca – quindi abbi cura di nominare i tuoi file con un titolo significativo. Inoltre aggiungi sempre l’attributo “alt”, possibilmente diverso dal titolo e più descrittivo, per specificare cos’è rappresentato nell’immagine.

  • Contenuti testuali

    Le dimensioni contano… anche nel posizionamento su Google! Scrivere contenuti informativi e approfonditi può aiutarti a scalare le prime posizioni. Cerca di scrivere testi di almeno 300 parole ma se la tua keyword ha un’alta concorrenza potresti doverne scrivere anche 1500.

  • Link e Social Network

    E’ dimostrato che Google migliora il Page Rank delle pagine che inseriscono dei link verso siti esterni rilevanti, autorevoli e affidabili. Aggiungere dei link interni invece può aiutare a ridurre la frequenza di rimbalzo, fornendo ai visitatori altri contenuti d’interesse. Non dimenticare infine di inserire sempre i pulsanti di condivisione sui Social Network per fare in modo che i tuoi contenuti vengano diffusi il più possibile in rete.

  • SEO per WordPress

    Oltre a ciò, se hai un sito WordPress ti viene in aiuto un ottimo plugin SEO per WordPress, chiamato WordPress SEO by Yoast che fornisce un fondamentale aiuto per l’ottimizzazione di pagine e post.

Tutte le attività relative all’ottimizzazione SEO per migliorare il posizionamento su Google, comunque devono essere finalizzate alla soddisfazione dell’utente, alla sua partecipazione attiva ai contenuti presentati sul sito e alla sua fidelizzazione.
La User Experience deve essere la priorità e non bisogna mai dimenticare che “the content di king“… ovvero che bisogna scrivere per i nostri lettori e non per Google: quante volte siete arrivati su un sito e l’avete chiuso immediatamente perchè non avete trovato quello che vi aspettavate? E’ inutile uscire primi sui motori se poi il sito o i contenuti sono scadenti e deludenti e i vostri utenti vi abbandonano. Cosa fare allora?

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